Dieci piatti sloveni da provare almeno una volta: cosa sono davvero
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Tradotto da inglese
La cucina slovena non è complicata. Impasti, maiale, latticini, cavolo e miele, preparati con cura e serviti in porzioni pensate per chi ha camminato a lungo.
Ecco dieci piatti da provare almeno una volta, cosa sono davvero e dove ha più senso assaggiarli. Impara i loro nomi e mangerai bene ovunque, da un rifugio alpino a una konoba del Carso.
1. Štruklji
Il primo piatto da imparare a conoscere. Un impasto arrotolato, a volte tirato sottile, a volte preparato con formaggio fresco o grano saraceno, farcito con quello che c’è in cucina, arrotolato a cilindro, cotto e tagliato a fette.
Si trova in due versioni. Come contorno salato, tagliato a fette e servito con la carne, soprattutto nei rifugi alpini. Oppure come dessert, dolce e caldo, con noci, dragoncello, mele o mirtilli. Chiedi gli ajdovi štruklji se vuoi la versione al grano saraceno: è la migliore.
Dove: nei rifugi alpini di tutte le Alpi e nelle gostilna tradizionali di tutto il Paese.
2. Kranjska klobasa
Salsiccia della Carniola: maiale macinato grossolanamente, affumicato, dal gusto delicato e tutelato con una denominazione specifica. Viene servita bollita, con una fetta di pane, senape e rafano grattugiato; è un antipasto, non un piatto principale.
Chiedi un coltello e togli il budello, oppure no: lascia che sia una persona del posto a dirti cosa fare. Vanno bene entrambe le risposte.
Dove: ovunque. In qualsiasi gostilna, rifugio alpino o banco gastronomia del supermercato.
3. Žlikrofi
La pasta tipica di Idrija: piccoli fagottini di pasta dalla forma caratteristica, ripieni di patate, cipolla ed erbe aromatiche. Si servono con una salsa o come contorno alla carne. Hanno una denominazione geografica protetta e a Idrija si tiene persino un festival annuale dedicato a loro.
Dove: a Idrija e sulle colline circostanti, a ovest di Ljubljana. Assaggiali lì prima che altrove.
4. Potica
La torta nazionale, il cui nome significa «arrotolata». Un sottile impasto lievitato viene spalmato con il ripieno, arrotolato a spirale e cotto in uno stampo ad anello. La versione classica è alle noci, ma esistono anche quelle al dragoncello, al formaggio fresco e ai semi di papavero.
Ordinala con un caffè alle quattro del pomeriggio, il momento perfetto, e portane una fetta con te per il viaggio.
Dove: in ogni panetteria, a casa di ogni nonna e a colazione in ogni pensione.
5. Prekmurska gibanica
Il dolce più elaborato di questa lista. Una torta a strati del Prekmurje, nell’estremo nord-est del Paese, con quattro ripieni, semi di papavero, formaggio fresco, noci e mele, alternati alla pasta e ricoperti di panna. È sostanziosa e vale la pena raggiungere la pianura per assaggiare quella autentica.
Dove: in Prekmurje, nei dintorni di Murska Sobota e Moravske Toplice.
6. Kraški pršut
Prosciutto del Carso: coscia di maiale stagionata a secco, lasciata asciugare all’aria con la bora, non affumicata, tagliata a fette sottili e servita con olive e un bicchiere di teran. È tutelato con una denominazione specifica e davvero diverso dalla versione italiana: più salato, più asciutto e meno dolce.
Dove: nel Carso, soprattutto nei paesi tra Sežana e Komen. In qualsiasi osmica lungo la strada del vino.
7. Jota
Una zuppa densa di crauti, fagioli, patate e un po’ di maiale, tipica del Carso e della zona di confine con Trieste. Semplice, acidula e imbattibile quando fa freddo, come in questo periodo.
Dove: nel Carso e nell’entroterra della costa. Se la trovi sul menu a novembre, ordinala.
8. Ajdovi žganci
Grano saraceno sbriciolato, servito con latte, ciccioli o panna acida. Sembra un piatto austero, ma basta assaggiarlo per capire perché il grano saraceno è rimasto così popolare. È il piatto più tipicamente sloveno di questa lista e quello che la maggior parte dei visitatori salta.
Dove: nelle cucine alpine e del Prekmurje, e ovunque si prendano sul serio le tradizioni locali.
9. Blejska kremšnita
La torta alla crema di Bled: uno spesso strato di crema pasticcera tra due sfoglie, con panna montata sopra. Quella del Gostilna Park, sul lago, si prepara dagli anni 1950 ed è il punto di riferimento con cui si confrontano tutte le altre.
È un dolce turistico, ma è anche davvero buono. Assaggiane una all’aperto, con vista sull’isola.
Dove: a Bled, ovviamente. La trovi in qualsiasi bar sul lago.
10. Miele, e un’ape che ha dato vita a una tradizione nazionale
In Slovenia l’apicoltura è quasi un progetto nazionale: l’ape carniolina è originaria di qui e l’apicoltura fa parte del programma scolastico. Troverai il miele su ogni tavola della colazione, nei liquori e sulle arnie, decorate con pannelli dipinti con piccole scene.
Compra un vasetto a una bancarella lungo la strada e portalo a casa. È il souvenir gastronomico migliore del Paese.
Dove: letteralmente ovunque, soprattutto nella Gorenjska e nella Štajerska.




